Caldaie a condensazione: tutto quello che devi sapere
Sappiamo tutti che oggi gli impianti di riscaldamento disponibili sul mercato sono davvero numerosi e delle tipologie più svariate, a seconda di ogni esigenza, anche per quanto riguarda le caldaie: esistono caldaie a gasolio, a pellet, a legna, caldaie policombustibili, a condensazione…
Oggi parleremo proprio di queste ultime e cercheremo di capire se questo tipo di impianto può fare al caso vostro.
In una caldaia a condensazione il vapore acqueo dei fumi di scarico viene condensato recuperando in questo modo il calore latente, cioè la quantità di energia scambiata durante il passaggio dallo stato gassoso a liquido. Questo recupero di calore fa sì che una caldaia a condensazione abbia una maggiore efficienza energetica rispetto ad una caldaia tradizionale che invece spreca il vapore acqueo creato durante la combustione.
Di Kaboldy – Opera propria, CC BY-SA 3.0, Collegamento
Schema di funzionamento di caldaie a condensazione.
1- Entrata del gas 2- Entrata dell’aria 3- Uscita fumi 4- Ritorno dai radiatori 5- Ai radiatori 6- Acqua condensata
Tuttavia, lo svantaggio di questo metodo di funzionamento è che – per sfruttare efficacemente il calore – la caldaia deve lavorare a temperature molto basse (circa 55 gradi), ma senza superare la soglia minima oltre la quale l’ambiente non viene scaldato a sufficienza.
Questa soglia minima dipende da:
- Temperatura dell’ambiente esterno: più è bassa più la temperatura di lavoro della caldaia deve essere alta.
- Isolamento termico dell’abitazione: se c’è poco isolamento, la temperatura dell’acqua della caldaia deve essere più alta.
- La tipologia e il materiale dei radiatori installati nell’abitazione.
Con una caldaia a condensazione, infatti, è utile installare dei radiatori in grado di scambiare velocemente il calore, consentendo quindi alla caldaia di lavorare a basse temperature.
Ma la domanda adesso è: come capire qual è il radiatore giusto per la nostra caldaia a condensazione?
Per prima cosa, la dimensione del radiatore: una superficie radiante più grande riscalda più velocemente l’ambiente, molto semplicemente.

Il secondo fattore da prendere in considerazione è l’inerzia termica del radiatore: se l’inerzia è alta ci vorrà più tempo perché venga trasmesso il calore nell’ambiente, e viceversa.
Quello che servirà a noi sarà quindi un radiatore con superficie ampia e con inerzia bassa in grado di accendersi molto velocemente.
Il radiatore ideale per un impianto con caldaia a condensazione è sicuramente un modello di ampie dimensioni in alluminio: questo materiale infatti è caratterizzato da una bassissima inerzia termica e un’ottima trasmissione del calore.
….Dite addio ai vecchi radiatori in ghisa!!!