Sono le 3R dell’ecologia: un mantra da imparare a memoria e poi da mettere in pratica per migliorare l’ambiente in cui viviamo.
Dalle singole persone alle aziende, ognuno può impegnarsi in queste buone prassi e diffonderle il più possibile.

La prima R
Riduci

Si fa presto a dire, ma per farlo? La fase di progettazione è fondamentale per il riciclo di un prodotto: nell’eco-design, materiali, metodi di costruzione, e tutti i dettagli vanno studiati e scelti con cura. Il Design for Environment, un approccio progettuale che considera come un prodotto può impattare sull’ambiente e sulla salute, è sicuramente una via da seguire per ridurre i consumi e aumentare, contemporaneamente, l’efficienza.

 

 

La seconda R
Riusa

Una volta svolto il loro compito primario, i prodotti possono avere una seconda vita.
Soprattutto gli imballaggi, spesso ingombranti e di difficile smaltimento, possono rientrare in questa categoria. Qualche esempio?
Il settore del food & beverage è una fonte notevole di imballaggi: perché non renderli riutilizzabili?
Contrariamente al monouso, l’imballaggio riutilizzabile non va nella raccolta differenziata, ma diventa un nuovo imballaggio. Le cassette di plastica per la frutta e la verdura hanno un ciclo di vita stimato tra i 10 e i 15 anni, con una rotazione di circa 10 volte in un anno. La cassetta quindi non diventa mai rifiuto, ma si rinnova ogni volta. Un’economia circolare che noi di Fecs conosciamo bene!

Altri possibili riutilizzi possono riguardare i flaconi dei detersivi che possono essere riempiti con i detersivi sfusi presenti ormai in ogni supermercato oppure trasformarsi in vasi per fiori; le scatole di cartone possono diventare comodi contenitori da mettere negli armadi; i barattoli possono trasformarsi in porta penne… Le vie del riuso sono davvero infinite.

Un’altra regola è acquistare prodotti durevoli, costruiti con buon materiale, per evitare di doverli buttare dopo qualche utilizzo.

 

La terza R
Ricicla

Dopo aver provato a ridurre e a riusare, si passa al riciclo: il prodotto viene scomposto secondo un processo industriale e trasformato in altro. Per far ciò, sono necessari una corretta raccolta differenziata, una politica ecologica attenta, un investimento tecnologico importante.

Per esempio, stando nel campo dell’alluminio, una lattina riciclata è il 98% più efficace dal punto di vista energetico rispetto alla produzione di una ex novo da materie prime.

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